È in arrivo il decreto ministeriale che definisce le materie d’esame della Maturità 2026, con importanti novità legate alla riforma complessiva dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Entro la fine di gennaio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) dovrà ufficializzare, tramite decreto, le discipline oggetto della seconda prova scritta e quelle sulle quali si baserà il colloquio orale.
1. Materie della seconda prova e del colloquio orale: la novità del decreto
Fino all’anno scorso, le materie della seconda prova venivano comunicate solo poco prima dell’esame. Per il 2026, invece, il Ministero ha previsto tempistiche anticipate: entro fine gennaio gli studenti sapranno quali saranno la seconda prova scritta e le quattro discipline che faranno da base al colloquio orale.
Questa scelta mira a dare agli studenti più tempo per strutturare la preparazione, soprattutto in vista delle novità introdotte dalla riforma.
2. Struttura dell’esame: cosa resta e cosa cambia
L’Esame di Maturità 2026 conferma la struttura fondamentale composta da:
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Prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi;
- Seconda prova scritta su una disciplina caratterizzante del percorso di studi, scelta dall’autorità ministeriale tramite decreto;
- Colloquio orale basato su quattro discipline indicate annualmente dal MIM.
Rispetto agli anni precedenti, l’orale non deriva più da un materiale a scelta della commissione, ma si concentra sulle quattro materie individuate dal decreto ministeriale, che diventano così il perno dell’ultimo momento d’esame.
3. Il colloquio orale: ruolo e disciplina
La riforma dell’esame introduce un orale strutturato su quattro discipline specifiche. Per la prima volta, questi ambiti saranno definiti per decreto entro gennaio di ciascun anno scolastico.
Il colloquio assume un’importanza centrale nell’esame di Maturità: non sarà più possibile essere promossi senza sostenere regolarmente l’orale, e la prova verte soprattutto sulle discipline individuate dal Ministero.
4. Commissioni e punteggi: novità accessorie della riforma
Oltre alle materie d’esame, la riforma 2026 ha introdotto altre modifiche strutturali:
- Le commissioni saranno composte da cinque membri (due interni, due esterni e un presidente esterno), rispetto ai sette della precedente formula;
- Il sistema di punteggi prevede fino a 60 punti dalle prove scritte e dall’orale e fino a 40 punti dal credito scolastico;
- Il bonus massimo potrà essere assegnato anche a studenti con punteggio complessivo di 90/100, abbassando la soglia rispetto agli anni precedenti.
5. Perché queste novità?
Secondo il Ministero, il nuovo impianto dell’Esame di Maturità è pensato per:
- offrire maggiore trasparenza e anticipo sulle materie d’esame;
- valorizzare la preparazione disciplinare e interdisciplinare dello studente;
- rendere il colloquio una vera sintesi finale del percorso formativo, anziché una prova generalista.
Entro 31 gennaio 2026 pubblicazione del decreto ministeriale con la scelta della seconda prova e delle quattro materie per l’orale;
Giugno 2026 svolgimento delle prove d’Esame di Maturità secondo il calendario ministeriale;










