La Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una comunicazione ufficiale che proroga al 22 dicembre 2025 il termine per la presentazione delle candidature relative all’attivazione dei percorsi 4+2 della filiera formativa tecnologico-professionale per l’anno scolastico 2026/2027.
La nota chiarisce anche la tempistica per la valutazione e la pubblicazione degli esiti da parte degli Uffici scolastici regionali.

La proroga riguarda le procedure previste dal Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025, che disciplina:

  • l’attivazione dei percorsi 4+2, articolazione innovativa della filiera TEC-PRO;

  • il rapporto tra istituti tecnici, professionali e Fondazioni ITS Academy;

  • la valutazione dei progetti da parte degli USR e della Direzione generale.

Il Ministero interviene dopo diverse richieste di chiarimento da parte di scuole e uffici regionali, segno di un sistema ancora in assestamento e di una richiesta di maggiore supporto operativo da parte delle istituzioni.

La proroga consente alle istituzioni scolastiche di:

  • completare il processo di coprogettazione con gli ITS Academy;

  • definire partenariati territoriali e documentazione tecnico-amministrativa;

  • reperire ulteriori chiarimenti sugli standard richiesti dalla DG.

In un sistema così complesso, la proroga appare una scelta fisiologica: la filiera 4+2 richiede integrazione curricolare, analisi dei fabbisogni produttivi e coinvolgimento di più attori istituzionali.

L’obbligo riguarda sia la trasmissione alla Direzione generale, sia la pubblicazione sui siti istituzionali.
Ciò significa che gli istituti avranno risposte in tempi molto ravvicinati, con la possibilità di programmare l’offerta formativa 2026/2027 senza incertezze.

La filiera tecnologico-professionale rappresenta uno degli assi portanti della riforma dell’istruzione secondaria superiore:

  • integra istruzione tecnica, professionale e ITS Academy;

  • avvicina i percorsi scolastici ai fabbisogni del tessuto produttivo;

  • permette agli studenti di ottenere una qualifica intermedia e un diploma ITS in soli 6 anni;

  • valorizza l’apprendimento in contesto lavorativo.

L’obiettivo è ridurre la frammentazione post-diploma e costruire un sistema coerente di formazione tecnica superiore, oggi essenziale per colmare il mismatch professionale

La proroga era prevedibile ed era stata richiesta da molte scuole, data la complessità progettuale della nuova filiera tecnologico-professionale.
Il Ministero sceglie una linea realistica: meglio garantire qualità progettuale e coerenza territoriale, piuttosto che forzare scadenze difficili da rispettare.

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