Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha firmato l’ordinanza che consentirà a tutti i lavoratori di accedere alla vaccinazione ovunque abbiano il domicilio “per motivi di lavoro, assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione o provincia Autonoma”. Si dà riscontro, con questa disposizione, alla situazione di decine di migliaia di lavoratori, tra insegnanti, dirigenti scolastici e personale Ata, esonerandoli dall’obbligo di recarsi nella propria Regione per vaccinarsi con le dosi AstraZeneca.Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha firmato l’ordinanza che consentirà a tutti i lavoratori di accedere alla vaccinazione ovunque abbiano il domicilio “per motivi di lavoro, assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione o provincia Autonoma”. Si dà riscontro, con questa disposizione, alla situazione di decine di migliaia di lavoratori, tra insegnanti, dirigenti scolastici e personale Ata, esonerandoli dall’obbligo di recarsi nella propria Regione per vaccinarsi con le dosi AstraZeneca.Il sottosegretario del ministero dell’Istruzione Rossano Sasso ha così commentato: “Il provvedimento adottato dal generale Figliuolo che vincola le Regioni a somministrare il vaccino contro il covid-19 anche a chi, non residente, svolge in quel territorio un’attività lavorativa costituisce una svolta importante anche per il mondo della scuola. In questi mesi, infatti, si era assistito al paradosso di decine di migliaia di lavoratori, tra dirigenti, insegnanti e personale, rimasti in una sorta di limbo ingiustificabile”.








