La circolare disciplina le operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali per l’a.s. 2026/2027, con l’obiettivo di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico. La materia resta incardinata nella disciplina generale degli artt. 19 e 25 del D.Lgs. 165/2001, nei CCNL dell’Area V e nel CCNL Area Istruzione e Ricerca 2019-2021.La novità più rilevante riguarda la mobilità interregionale straordinaria, confermata anche per l’a.s. 2026/2027: in deroga alla disciplina contrattuale ordinaria, è reso disponibile il 100% dei posti vacanti in ciascuna regione, fatti salvi i contingenti regionali destinati al concorso ordinario di cui al DDG n. 2788/2023. Non è richiesto l’assenso degli USR interessati, salvo il diniego dell’USR della regione richiesta in caso di esubero o per la necessità di eseguire provvedimenti giurisdizionali che comportino immissioni in ruolo.

Le operazioni seguono l’ordine previsto dall’art. 11, comma 5, CCNL Area V 11 aprile 2006:

a) Conferma dell’incarico per i dirigenti scolastici il cui contratto scade il 31 agosto 2026.

b) Assegnazione di altro incarico per ristrutturazione o riorganizzazione, anche in conseguenza del dimensionamento della rete scolastica. La precedenza in questa fase spetta solo ai dirigenti individuati come soprannumerari. La circolare distingue tra scuola “aggregante” e scuola “aggregata”: il dirigente soprannumerario è, di regola, quello della scuola aggregata che resta privo di incarico.

c) Conferimento di nuovo incarico alla scadenza del contratto e assegnazione ai dirigenti che rientrano da fuori ruolo, comando, utilizzazione, incarichi sindacali o servizio all’estero.

d) Mutamento d’incarico in pendenza di contratto individuale, con specifica attenzione ai dirigenti che non abbiano ottenuto la mobilità alla scadenza del contratto o che chiedano il rientro nella provincia da cui erano usciti per effetto del dimensionamento.

e) Mutamento d’incarico in casi eccezionali.

f) Mobilità interregionale, quest’anno particolarmente rilevante perché estesa al 100% dei posti vacanti disponibili, nei limiti sopra indicati.

Gli USR devono rispettare anche la disciplina della L. 104/1992. La circolare richiama due priorità: prima la disabilità personale grave del dirigente; poi l’assistenza a familiare con disabilità grave, graduata in base al grado di parentela, al numero di familiari da assistere e alla prossimità della sede richiesta rispetto alla residenza del familiare disabile. Devono essere garantite informazione sui criteri e verifica delle dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000. 

Nelle varie fasi, gli USR devono comunque valutare attitudini, capacità professionali, esperienze maturate, competenze e coerenza con le caratteristiche e gli obiettivi delle istituzioni scolastiche richieste.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma “Gestione dei Dirigenti Scolastici”, con accesso mediante SPID, CIE o CNS.

Percorso indicato dalla circolare:

SIDI → Personale Amministrativo e Dirigenti Scolastici → Nuovo Sistema di Gestione dei Dirigenti Scolastici → Gestione Istanze → Istanze di Mobilità

Il dirigente può presentare istanza per conferma dell’incarico, assegnazione/mutamento di incarico e mobilità interregionale. La piattaforma consente il caricamento di allegati, come curriculum e certificazioni relative a precedenze, in formato PDF o ZIP, entro il limite di 10 MB per campo allegato.

Per la mobilità interregionale il dirigente può indicare fino a cinque regioni di destinazione, esclusa l’attuale regione di servizio, la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige. È possibile indicare anche le province, secondo ordine di preferenza.

Gli USR possono attribuire alla domanda gli stati:

Non accolta, quando la domanda non può essere accolta per mancanza di requisiti, disponibilità o coerenza dei titoli;

Accoglibile, stato specifico della mobilità interregionale, quando l’USR di destinazione ritiene di poter accogliere la domanda;

Accolta, quando la domanda viene effettivamente soddisfatta. 

L’accoglimento può avvenire da parte di una sola regione, nel rispetto dell’ordine di preferenza dichiarato dal dirigente. La gestione della priorità resta in capo agli USR e non è automatizzata dalla piattaforma.

La domanda di mobilità per l’a.s. 2026/2027 deve essere presentata online entro il 1° luglio 2026. Lo stesso termine vale anche, in via cautelativa, per i dirigenti che potrebbero rientrare da comando, distacco, esonero, aspettativa sindacale, utilizzazione, collocamento fuori ruolo o servizio all’estero.

Per la mobilità interregionale, le regioni indicate come prima scelta devono adottare il provvedimento di accoglimento o diniego entro il 7 luglio 2026. Gli altri USR di destinazione devono valutare le domande, secondo l’ordine di priorità indicato, entro il 10 luglio 2026. Tutte le operazioni di attribuzione degli incarichi devono concludersi entro il 15 luglio 2026.

 La circolare rafforza la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici per il 2026/2027, ma non la trasforma in un diritto assoluto al trasferimento. L’USR di destinazione conserva un margine di valutazione, soprattutto in presenza di esuberi, vincoli derivanti da provvedimenti giurisdizionali, disponibilità effettive e criteri di priorità. Tuttavia, rispetto al regime ordinario, la disponibilità del 100% dei posti vacanti e l’assenza dell’assenso degli USR interessati rendono la procedura sensibilmente più favorevole per i dirigenti che chiedono il passaggio interregionale.

 

 
 
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