Con la conclusione delle ultime sessioni di prova scritta, entra nel vivo la terza procedura concorsuale PNRR, destinata alla copertura di circa 58 mila posti. Per una parte dei candidati si apre ora una fase cruciale: lo scioglimento della riserva, necessario per proseguire l’iter concorsuale e accedere alla prova orale.

La finestra temporale è già attiva ed è destinata a chiudersi il 2 febbraio 2026. Solo al termine di questo adempimento amministrativo sarà possibile, per gli interessati, essere formalmente ammessi alla fase successiva del concorso.

Scioglimento della riserva: cosa comporta

Il superamento della prova scritta, anche con il punteggio minimo previsto, non è di per sé sufficiente a garantire la convocazione all’orale per chi ha sostenuto il test in regime di riserva. Il bando è chiaro nel prevedere che l’ammissione effettiva alla fase orale sia subordinata alla verifica e alla conferma dei requisiti dichiarati.

Durante questo periodo, gli Uffici Scolastici Regionali sono chiamati a svolgere le necessarie attività istruttorie, finalizzate a consolidare l’elenco dei candidati che potranno proseguire nella procedura. Fino alla conclusione di tale verifica, non sono previste convocazioni per le prove orali.

Non basta il 70: il ruolo delle soglie regionali

Un elemento spesso sottovalutato riguarda il meccanismo di selezione per l’accesso all’orale. Il punteggio di 70/100 rappresenta la soglia minima di idoneità alla prova scritta, ma non coincide automaticamente con l’ammissione alla fase successiva.

Il concorso prevede infatti un limite numerico: possono accedere all’orale un numero di candidati pari a tre volte i posti disponibili per ciascuna regione e classe di concorso. A parità di punteggio, vengono inclusi anche coloro che si collocano ex aequo sull’ultimo punteggio utile.

Ne deriva che, soprattutto nelle classi di concorso con un contingente ridotto, il punteggio necessario per rientrare tra gli ammessi può risultare significativamente più alto rispetto alla soglia minima prevista dal bando.

Tempistiche amministrative e calendario delle prove

Secondo il cronoprogramma delineato dall’amministrazione, gennaio 2026 sarà il mese chiave per la pubblicazione, sui siti degli USR, degli elenchi ufficiali degli ammessi alla prova orale e dei relativi calendari. Tali comunicazioni avranno valore di notifica a tutti gli effetti.

Le prove orali sono attese nel corso della primavera 2026 e consisteranno, come previsto, in una lezione simulata e nella verifica delle competenze linguistiche. Al termine di questa fase, nel mese di giugno 2026, verranno rese note le graduatorie di merito.

Il punteggio finale sarà determinato dalla somma dei risultati conseguiti nella prova scritta, nella prova orale e dalla valutazione dei titoli.

Graduatorie e immissioni in ruolo

Le graduatorie della procedura PNRR 3 saranno utilizzate per le immissioni in ruolo relative all’anno scolastico 2026/2027. Parallelamente, per le procedure precedenti, resta ferma la possibilità – prevista dalla normativa vigente – di attingere agli idonei non vincitori entro il limite del 30% dei posti banditi, esclusivamente per far fronte a eventuali rinunce.

L’obiettivo dichiarato del Ministero è quello di completare l’intero iter entro il 30 giugno 2026, così da consentire le assunzioni con decorrenza dal 1° settembre.

Per i candidati coinvolti, i prossimi mesi saranno quindi determinanti: tra adempimenti amministrativi, verifiche regionali e prove selettive, il percorso verso l’immissione in ruolo entra ora nella sua fase più delicata.

 
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