Entro il 31 maggio i quasi 500mila maturandi dovranno presentare la tesi che servirà come base per l’esame. La tesi, sostiene il ministro Bianchi, è “una novità importante: da marzo i consigli di istituto e i ragazzi discutono su alcuni temi, e i maturandi hanno un mese per preparare un elaborato che sarà la base da cui partirà l’esame; si inizia insomma partendo da un lavoro fatto. È uno scritto pensato, ragionato, discusso. Lo scritto ci vuole: se non sai scrivere non hai le parole per dirlo”.A seconda di come andrà, il Ministro lascia intendere che questa modalità potrebbe essere replicata in futuro: “Sto avendo molti riscontri positivi dagli studenti. È importante la possibilità di avere tempo, questa è la maturità, non è: ‘mi sveglio, vado tutto agitato e teso, uno mi apre una busta e devo rispondere’. È invece ragionarci su e lavoraci su. È una maturità che prepara al lavoro e ad altre possibilità di crescita”.

Riguardo alle polemiche sul curriculum dello studente, in risposta all’accusa di Ernesto Galli della Loggia, che lo ritiene “un po’ classista” il ministro replica: “Io non ho avuto le possibilità di Galli della Loggia perché ho lavorato fin da piccolo. Classista è quando ci si nasconde dietro ad un dito, dietro all’ipocrisia, dicendo che siamo tutti uguali: non siamo tutti uguali, io ho lavorato di più. Il curriculum dello studente è il modo con cui i ragazzi presentano se stessi ed è il modo per insegnare loro a presentare se stessi e il loro lavoro. Fa parte dell’insegnamento alla vita, non attiene alla valutazione che poi non è quella fiscale che si immagina”.

Intanto, in alcune Regioni sono partite le vaccinazioni dei maturandi.

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