Novantadue Licei in Italia a indirizzo Made in Italy: tutte le regioni aderiscono positivamente al progetto che partirà dall’anno scolastico 2024-2025. Le iscrizioni, già aperte da quest’anno, hanno ricevuto una buona risposta per ogni regione che ha potuto, secondo i requisiti richiesti dalla legge, presentare domanda per l’avviamento del nuovo liceo: Piemonte, Liguria e Veneto 3 istituti, 17 in Sicilia, 12 in Lombardia e nel Lazio, 5 in Toscana, 6 in Abruzzo, 8 nelle Marche, 9 in Puglia e 2 in Molise, 1 in Basilicata, Emilia, Sardegna e Umbria. Rimane fuori la Campania, che non ha autorizzato nessun avvio del liceo del Made in Italy.
Stesso accoglimento positivo per quanto riguarda le iscrizioni al percorso tecnico-professionale del 4+2: sono molte le famiglie che presentano le iscrizioni (aperte fino al 10 febbraio) per gli istituti tecnici e professionali ove è possibile sperimentare il percorso quadriennale, soprattutto in Meridione. Pubblicato il decreto ministeriale n. 259 del 30 dicembre 2023 sulle disposizioni relative alla fase transitoria della riforma del sistema di formazione terziaria: si può ottenere il diploma di scuola secondaria tramite 4 anni e dopo procedere per due anni negli ITS Academy conseguendo un titolo di alta specializzazione tecnica.
Risultati subordinati dall'uscita del nuovo decreto che definisce il programma triennale di utilizzo delle risorse del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore per gli anni 2024-2025; 2025-2026; 2026-2027, in coerenza con gli obiettivi della legge n. 99/2022 e della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.5 “Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)” del PNRR, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, gli indirizzi di programmazione triennale delle risorse del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore, pari a complessivi 145.066.308 euro per il triennio 2024-2026 e per ciascun successivo triennio di applicazione del presente decreto.
Somma finalizzata a sostenere appunto i nuovi istituti tecnologici superiori (ITS Academy), realizzare laboratori e infrastrutture per questi, così da favorire un aumento del numero di iscritti e soddisfare i bisogni formativi anche in relazione ai servizi digitali e di transizione digitale ed ecologica richiesti per favorire la competitività e la cultura italiane.
Nasce come ulteriore strumento di controllo e analisi del flusso di iscrizioni online agli ITS, finanziata anche questa dal Fondo per l'istruzione, una sezione dell’Anist (Anagrafe nazionale dell’istruzione), grazie al decreto ministeriale num. 227 del 30 novembre scorso (art.1, comma 3), da adottare entro il 28 febbraio 2024. Il tutto, ovviamente, in linea con il codice sulla privacy. In conformità con quanto previsto dalla normativa del GDPR, la sezione ITS dell’anagrafe Anist e la banca dati nazionale permetteranno un maggiore monitoraggio e una migliore valutazione dei percorsi ITS che potranno essere inoltre riconosciuti nell’Unione europea, tramite certificazioni e titoli di studio autenticati e idonei anche per l’Estero.
Un ulteriore approfondimento sul percorso storico della filiera tecnologico professionale nell’istruzione italiana sulla rivista n. 3 di FARE l’insegnante, articolo Gian Carlo Sacchi.








